Paolo, l'uomo

Paolo De Stefani è un uomo genuino e onesto, con un profondo rispetto per la terra, le vigne e per gli amanti del buon vino. Il suo imperativo è che il vino debba essere sano e conseguentemente dedica la sua vita alla produzione di prosecco biologico, nella speranza che un giorno tutti i metodi di viticultura siano biologici e in armonia con la natura. 

La storia dell’azienda vinicola

Vigneto e Terreno: la tenuta Ai Rorè sorge ad un’altimetria di 216 mt s.l.m., su terreni argilloso-calcarei in prevalenza a medio impasto e con un’ampia esposizione, di cui la zona “Riva” interamente a sud. Il sistema di allevamento si suddivide tra sylvoz, per i 2/3, e doppio capovolto, per i restanti ettari, con una densità d’impianto di 2800 ceppi per ettaro sul sesto d’impianto e una produzione di circa 30000 bottiglie annue. Tutta la produzione è volta al biologico.

Per più di 700 anni la famiglia di Paolo ha vissuto e coltivato la terra sulla collina, Rorè; nel cuore della Strada del Prosecco, tra Conegliano e Valdobbiadene ma fu all’inizio del 1950 che il nonno di Paolo, Gregorio, fondò l’azienda vinicola che oggi troviamo. Gregorio, aiutato dagli amici compaesani di Refrontolo decise di intraprendere una radicale bonifica del terreno per una viticoltura di più ampio raggio, nel centro della zona che oggi è denominata “DOCG Prosecco Superiore”.

 Tra i 1950 e i 1970, Gregorio, i suoi figli e nipoti lavorarono duramente per arricchire la terra, le vigne e conseguentemente la qualità del vino. Le migliorie apportate al terreno bonificato giovarono non solo alle nuove vigne ma anche agli alberi da frutto e al bestiame. 

Negli anni 70, più della metà della collina era dedicata alla coltivazione delle vigne ma la vendita del vino non creava una grande rendita e la famiglia guadagnava tramite

tutte le attività nella fattoria come l’allevamento e la vendita di bestiame, pollame, fichi, pesche, pere, olio d’oliva e legna da ardere.

Nel 1990
, la famiglia dedicò quasi tutta la collina alle vigne e alla produzione di vino. Paolo, attuale titolare dell’azienda decise d’intraprendere la strada poco esplorata del biologico, all’insegna di un concetto che ancora oggi è alla base di tutta la politica aziendale, “Il vino deve essere sano”.

Grazie ai quaranta anni di miglioramenti al terreno, ricevette nel 1992 il certificato “biologico”, diventando uno dei pochi produttori di Prosecco biologico dell’attuale area DOCG.

 Negli ultimi dieci anni, Paolo ha cominciato a dedicare un po’ del suo tempo e alcune delle sue vigne alla ricerca di nuovi concimi, antiparassitari e prodotti naturali in collaborazione con l’Università di entomologia di Padova.

Non usano concimi chimici, preferendo prodotti vegetali ricchi di fosforo e potassio, tutto per produrre un prosecco veramente sano. 

 E via così, le generazioni, tradizioni e cicli di vita continuano.