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RISTORANTE ENOITECA BOIVIN

RISTORANTE ENOITECA BOIVIN

La vecia Carela la ga ‘n boivin co ‘na bote de Marzemin
la sen cava na pignatela salti e peti la vecia Carela?"

Questo da una vecchia filastrocca levegana. La parola boivin non è quindi una invenzione di famiglia, ma nel dialetto locale indica il luogo dove il mosto "bolle", cioè fermenta.                                                                        

La famiglia Bosco gestisce da ben tre generazioni questo accogliente locale del centro storico. Negli anni ’60, il papà Giancarlo risanò stalle ed avvolti dell’antica casa di famiglia per dare vita al Boivin, locale in cui passare la notte bevendo vino e mangiando speck e schuttelbrot.

Da allora sono cambiate molte cose, ma l’idea di partenza ha continuato a fare da filo conduttore tra i vari episodi della vita del locale: un luogo conviviale, un luogo che privilegia il rapporto con i vini ed i cibi della regione, un luogo in cui l’arte di accogliere e prendersi cura dell’ospite viene  coltivata da generazioni.

Oggi il locale si basa sulla personalità e le idee dello chef-patron, Riccardo Bosco, che mixa con originalità tradizione trentina ed inserti pacatamente moderni, ispirati dalla collaborazione con la cucina indiana di Avinash Ganesh, con quella del maestro di sushi Yukio Miyajima e con la cucina basca di Marta e Inaki che hanno fatto conoscere la cucina del grande Arzak. Inoltre i collaboratori rumeni o marocchini hanno insegnato la loro cucina del cuore.

In breve, il Boivin è un piccolo ristorante nascosto che estende le sue antenne nel mondo per offrire ai suoi clienti prodotti locali e naturali interpretati con fantasia e bellezza.

Dal 1 Giugno l’area Enoteca del locale si avvale della collaborazione di dVINOWINES che nell’apposito salotto degustazione propone i propri vini di nicchia bianchi e rossi.